Alessandra Veccia
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Biografia

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Alessandra Veccia nasce a Palestrina il 29 marzo 1968.

Per quasi vent’anni impiega la sua fantasia nella creazione artistica floreale fino a quando decide di trasformare la sua vena artistica avvicinandosi alla pittura sua grande passione da sempre.

Interrompe così definitivamente la sua attività di fiorista e si iscrive alla scuola di pittura del maestro Gabriele Jagnocco, il quale si accorge subito del talento della sua allieva incoraggiandola a fare della pittura la sua attività, senza però influenzare in alcun modo il suo stile.

Le sue opere toccano temi sociali, che pur rispecchiando piaghe profonde della nostra società, vengono ignorate dalla maggior parte delle persone che sono imprigionate sempre più nei frenetici meccanismi della vita quotidiana dettati dalle convenzioni sociali che questi nostri tempi ci "impongono". Nelle sue opere vengono rappresentate donne, bambini, persone che in generale trasmettono sentimenti attraverso i loro occhi, i loro sguardi, le loro espressioni, frutto delle loro emozioni, dei loro stati d'animo. I protagonisti delle sue opere ti guardano, ti fissano, catturando l'attenzione dello spettatore, coinvolgendolo e facendolo riflettere su situazioni quotidiane che pensiamo lontane , ma nello stesso tempo vicine, in quanto responsabilità di tutta l'umanità. I suoi bambini hanno la malinconia negli occhi, la rassegnazione di chi non avrà un futuro. Il nostro dovere è quello di donare loro quel futuro a cui hanno diritto, quel futuro che ognuno di noi assicura ai propri figli. I bambini sono bambini e spetta a noi insegnargli che ognuno di loro ha diritto ad un futuro di dignità e speranza.

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